Notizie flash

La proloco di Terlago all'interno della manifestazione "Spiazzi e Slarghi de Terlac" che si terrà i prossimi 14 e 15 giugno organizzerà un mercatino.

A questo scopo pubblichiamo un avviso di assegnazione posti (di 9metri quadrati).

E' possibile scaricare l'avviso a questo link

E' possibile scaricare il modulo di adesione a questo link

E' possibile scaricare la mappa della distribuzione degli spazi a questo link

Le domande saranno accettate fino al 2 giugno. Le domanda ricevute successivamente saranno ignorate.

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I laghi
I laghi di Lamar

I laghi di Lamar sono una meta per naturalisti e pescatori.

Situati proprio sotto al Monte Paganella, i laghi di Lamar, un tempo uniti tra loro, sono stati separati da una frana che ha originato due bacini distinti: il lago Santo a sud e il lago di Lamar a nord. Quest'ultimo è uno specchio d'acqua trasparentissimo circondato dal bosco di faggio e da rocce cangianti, con un'ampia spiaggia prativa sul lato occidentale. Le sue acque verdi sono meta turistica e luogo di relax. Entrambi i laghi sono soggetti a fenomeni carsici, proprio come il lago di Terlago, appena un paio di chilometri più a valle.

La particolare bellezza e la varia fauna ittica che caratterizzano questi laghetti, inseriti nelle vaste faggete di questo versante della Paganella, li rendono estremamente interessanti sia fra i naturalisti che fra i pescatori. La zona dei due laghi è inoltre un punto di partenza per suggestivi itinerari che si snodano sino alla vetta della Paganella.

Zona interessante sia dal punto di vista paesaggistico che geologico. Tra le tante curiosità del posto si può notare il grande masso di porfido a destra della strada per i laghi di Lamar e il famoso Abisso di Lamar, profonda grotta che presenta una serie di pozzi interni profondi anche 100 metri.

 

 
Il lago di Terlago

Ricco di vegetazione sommersa e di pesce, è l'ecosistema lacustre più ricco del Trentino. Si tratta di un vasto lago collinare poco profondo, in fondo alla conca omonima e a 416 metri di altitudine.

 

Le sue acque hanno un singolare colore bruno-olivastro dovuto alla variegata flora. Il lago ha una superficie di 350 mila metri quadrati ed è considerato un vero paradiso dai pescatori per la presenza di numerose e pregiate specie ittiche: il luccio, la trota lacustre autoctona, la carpa, la tinca, il cavedano, ecc. Le più antiche testimonianze archeologiche collegate al lago risalirebbero al tardo Paleolitico, circa diecimila anni prima di Cristo.

 

 


 
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